Lerici e…..Il Fagolo!

Quando ho conosciuto Lerici per la prima volta me ne sono innamorata. All’istante.

Non appena mi sono affacciata fuori dalla macchina la cosa che mi ha fatto rimanere senza fiato è stato il profumo dei pini; l’orizzonte del mare; l’infrangersi delle onde senza neppur vedere la battigia che la costa precipita.

E’ un vero spettacolo della natura.

Località marina quindi, nei molti ristorantini presenti, si gusta dell’ottimo pesce, e la carne? Assolutamente si.

In pieno centro storico in Piazza Mottino, proprio dietro la centrale Piazza Garibaldi si trova “IL FAGOLO”.

fagolo 2

 

La location è la prima cosa che colpisce, decisamente accattivante.

Attenzione, gentilezza e passione per la cucina è ciò che emerge dopo aver chiacchierato con la proprietaria nonché cuoca. Il cibo è preparato con ingredienti assolutamente freschi e le materie prime trattate con rispetto e delicatezza. La presentazione dei piatti è sobria ed elegante e buona è la carta dei vini.

Assolutamente consigliato.

Pasta ai “3” pomodori

Uno non vale l’altro.

L’Italia e’ il primo paese Europeo che si colloca al primo posto sia come produttore che come consumatore di pomodoro.  Ho letto che gli Italiani sono portati a comperare un tipo di pomodoro piuttosto che un altro a seconda del luogo di provenienza o dell’autenticita’ di questo ingrediente trascurando cosi l’utilizzo finale di questo meraviglioso ortaggio. In verita’ facendo qualche ricerca ho scoperto che cosi come per il vino o l’olio esiste il “Sommelier del pomodoro”. 

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Bruschette

Ci avviciniamo alla bella stagione…ecco uno spuntino da offrire a qualche amico durante un aperitivo in terrazza 🙂 Un buon bicchiere di vino e…. il gioco è fatto!

 

Ingredienti

1 spicchio di aglio – 2 rami di rosmarino – 1 melanzana – 2 pomodori maturi – 500g di vongole – 8 fette di pane casareccio – sale, pepe e olio evo q.b.

 

Preparazione 

Lascia spurgare le vongole in acqua fredda salata per circa 6 ore, di modo che perdano tutta la sabbia e l’eventuale sporcizia. Nel frattempo infornate la melanzana a 220 gradi per 25-30 minuti, quindi pelatela e tritatela grossolanamente, aggiungetevi i pomodori ( privati della polpa ) tagliati a dadini e aggiustate di olio, sale e pepe.

Sbucciate l’aglio e preparate un trito con il rosmarino. Fatelo rosolare in padella con qualche cucchiaio di olio e dopo qualche minuto unite i molluschi.

Coprite la padella e lasciate cuocere a fiamma viva per 3-4 minuti fino a che le vongole si apriranno, quindi togliete dal fuoco e filtrate il liquido di cottura.

Tostate il pane a 220 gradi per 6-7 minuti o meglio ancora su una piastra di ghisa cosparsa di sale. Una volta pronte le Vs bruschette bagnatele con il liquido di cottura delle vongole e aggiungeteci le melanzane, i pomodori e le vongole. Passatele nuovamente per un minuto nel forno caldo e servite.

Enjoy!

n.b.

foto reperita da internet!

“zemin de çeixei” (ceci in zimino)

La zuppa di ceci in zimino è una ricetta tipica zeneize ( cioè di Genova ).

E’ parte delle ricette povere di Zena… ma Vi assicuro che il sapore è eccezionale! Semplice dal gusto avvolgente. Accarezza il palato accendendo ricordi d’infanzia.

 

Di seguito dunque la ricetta. Mi fate sapere cosa ne pensate?

 

Ingredienti:

400 g di ceci

1 cipolla

1 carota

1 gamba di sedano

20 g di funghi secchi

1 bicchiere d’olio EVO

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

2 mazzi di bietole

sale

Procedimento:

Mettete a bagno i ceci per 24 ore. Poi lessateli per almeno due ore. Mettete a bagno i funghi secchi per farli rinvenire, quindi tritateli. Tritate carota, cipolla e sedano e rosolateli nell’olio, unite i funghi e il concentrato di pomodoro diluito in poca acqua calda. Fate cuocere per dieci minuti circa. Nel frattempo pulite le bietole, lavatele, tagliatele a listerelle e unitele ai ceci, unite anche il soffritto e cuocete ancora per 30-40 minuti. Regolate il sale e servite magari con dei buoni e croccanti crostini profumati con aglio e rosmarino.

Enjoy!

Le gasse al tocco di…. Carciofi!

Per il sugo: prendiamo 6 bei carciofi possibilmente di Albenga e, dopo averli puliti e privati della barba che si forma all’interno, li tagliamo a striscioline e li mettiamo a cuocere in un tegame con un filo di olio evo .

Uniamo anche 8 fettine circa di funghi porcini secchi precedentemente ammollati e una cipolla tritata. Pian piano aggiungiamo l’acqua dei funghi fino a quando i carciofi non saranno tener  e solo a questo punto uniremo un battuto di aglio e prezzemolo e i pomodori.

Salate e pepate.

Per la pasta: prepariamo un impasto mescolando 500g di farina 0, 3 uova, 30g parmigiano e sale q.b. Lasciate riposare l’impasto per circa tre ore.

Una volta stesa la pasta ricavatene dei tondini ( si può usare lo stampino per i corsetti per esempio! ). Una volta preparati piegate i due estremi dei tondini e pizzicate comprendendo la piega centrale che si è formata. Ne ricaverete le gassette… dei fiocchettini J

Cuoceteli in abbondante acqua salata . Una volta a galla sono pronti. Scolateli e conditeli col sugo preparato. Una spolveratina di aglio e prezzemolo fresco non guasta affatto.

Enjoy!

Portovenere ti ho negli occhi!

Camminare nei stretti carruggi, guardare le barche legate ai moli e immaginare gli antichi scontri tra pirati e Saraceni.

Affacciarsi all’entrata per la Grotta di Byron e rimanere rapiti da un intenso color turchese e trovare ispirazione per un pensiero o anche solo per crogiolarsi nei ricordi. Oppure provare a riporre le proprie speranze in quell’azzurro mare.

Bella in qualsiasi stagione. Godibile in qualsiasi periodo dell’anno. Affascinante oltre ogni cosa.

Ho passeggiato lungo il mare e sono arrivata davanti ad un ristorantino “ La Chiglia” che è stato una vera sorpresa, specie per il suo antipasto misto mare. Buono, semplice e allo stesso tempo ricercato. Spiedino di polpo impanato e fritto, ventresca di tonno con composta di cipolle rosse di Tropea e tonno scottato con semini di coriandolo… gnammeeeeeeeeeee!

Lo so che non si dovrebbe dire ma Vi assicuro che il solo ricordo mi fa venire l’acquolina in bocca.

Lo consiglio assolutamente!

 

Ma non volete anche una buona ricettina tipica della zona?

Vi propongo: Muscoli Gratinati !

Ingredienti

  • 5 dl latte intero
  • 50g pecorino grattuggiato
  • 1kg di muscoli
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 20g di burro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2-3 cucchiai di pan grattato
  • Sale, pepe, olio evo e vino bianco q.b.

 

Preparazione

Pulisci le cozze ( io me le faccio sempre pulire dal mio pescivendolo di fiducia! ), dunque sciacquale e mettile in una casseruola ad aprirsi a fuoco vivo con ½ spicchio di aglio, olio e prezzemolo. Una volta aperte può succedere che qualcuna rimanga ancora chiusa, eliminatele. In una terrina riunite i molluschi staccati dai gusci. A parte filtrate con molta perizia il sugo di cottura delle cozze e tenete da parte.

A fuoco moderato se non basso fate appassire in una padella il restante aglio e prezzemolo tritato. Aggiungete dunque le cozze sgusciate e qualche cucchiaio di acqua di cottura precedentemente filtrato e lasciate insaporire per un paio di minuti, quindi pepate.

Scolate dunque i molluschi e disponetene uno su metà del guscio di appartenenza riponendoli su una grata da forno foderata con della carta forno. Distanziate bene i gusci uno dall’altra.

In una casseruola fate fondere il burro, incorporateci la farina e diluite con il latte caldo facendo attenzione a non far formare grumi. Non appena addensata levate dal fuoco e aggiungetevi il tuorlo d’uovo, il formaggio e il sughetto delle cozze. Aggiustate di sale e di pepe e versatene un cucchiaino sopra ogni mezzo guscio. Cospargere dunque con il pangrattato ( unite al pangrattato prezzemolo tritato e succo di aglio….sarà piu profumato! ).

Infornate a 200gradi fino a che la gratinatura delle cozze non sarà dorata.

… se doveste trovarvi a fare una grigliata al mare una variante gustosissima è quella di porre mezzo guscio con la propria cozza e un cubetto di gorgonzola sul bbq.

Vi assicuro: gusto abbomba 🙂

Enjoy!