L’allevamento e la coltivazione dei muscoli a La Spezia

Curiosità spezzine. L’allevamento e la coltivazione dei muscoli alla Spezia risalgono al 1887.

I promotori furono due biologi: il professor Issel e il professor Carazzi il quale affianco’ e appoggio’ il tarantino Albano.

Quest’ultimo giunse alla Spezia nel 1887 portando da Taranto informazioni ed esperienze utili circa L’allevamento dei molluschi.

Dopo la prima guerra mondiale la produzione dei mitili e la sua richiesta aumento’ vistosamente. Per tale motivo vennero realizzati nuovi vivai all’interno e all’esterno della diga foranea, a Portovenere e all isola Palmaria.

La produzione dei muscoli andò sempre aumentando grazie anche all’elevata qualità del prodotto sino al 1973 anno in cui il mercato ebbe una battuta d’arresto.

Infatti a Napoli vennero immessi nel mercato ittico frutti allevati in acque molto inquinate. Per tale motivo il Ministero della Sanità, con la legge n. 192 del 2 maggio 1977, impose L obbligo della depurazione dei mitili tramite la stabulazione, processo di sterilizzazione del frutto in apposite vasche con acqua trattata e filtrata.

Lo stabulario venne costruito a Santa Teresa, luogo ottimale per le caratteristiche dell’acqua ma poco indicato a causa del terreno roccioso. Per tale motivo furono necessarie ingenti opere.

Il muscolo e’ uno dei prodotti tipici spezzini.

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