La Porta di Sion

8 maggio 1946. La Spezia, dal Molo Pirelli, salparono le navi “Fede” e “Fenice” che aprirono la via dell’emigrazione in Palestina degli ebrei scampati ai lager nazisti. Da quel giorno La Spezia divenne per molti sopravvissuti la “Porta di Sion”, il porto dal quale spiccare il volo e ritornare alla Terra dei Padri.
“Il nome di La Spezia divenne noto in tutti i campi d’Italia e al di là delle Alpi, fino in Polonia. A raggiungerla divenne il sogno di innumerevoli profughi. E molti profughi arrivarono a La Spezia in migliaia.
Queste le parole tratte da “I clandestini del mare” di Ada Sereni.
Spero che la mia città e il mio Paese continuino a non rinunciare alla generosità e al coraggio che La Spezia, stremata dai bombardamenti, dimostrò 70 anni fa. La salvezza delle nostre società, delle nostre democrazie passa anche dalla capacità di tenere vivi e forti quei valori che ne stanno a fondamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.