La fontana di Piazza Brin

brinIl 6 maggio 1956 venne inaugurata nella nostra città la famosa fontana di Piazza Brin realizzata dallo scultore Mirko Basaldella. Prima di questa installazione ne esisteva un’altra,più piccola, posizionata nello stesso spazio ed incorniciata da un’aiuola. La nuova fontana, alta 7.50 m, e’ scavata lateralmente da incisioni semicircolari che rappresentano le “voci” del mare.

Tutta l’opera è’ rivestita da mosaici veneziani in pasta vitrea di diversi colori che dà alla fontana la caratteristica espressione degli antichi Totem appartenuti alle civiltà precolombiane. L’autore ha inserito all’interno di un oblò, quasi a metà altezza, un piccolo simbolo della falce e martello formati da tanti tasselli proprio in corrispondenza dell’entrata della chiesa.

brin3Si racconta che proprio per questo motivo, il parroco di allora Monsignor Romano Morachioli, in tipico stile da Don Camillo e Peppone, infastidito dalla presenza di tale simbolo situato in prossimità dell’ingresso del santuario avrebbe detto ai fedeli riuniti in chiesa che l’acqua della vasca della fontana fosse avvelenata. A questo punto il sindaco di allora, Antoni Varese, bevve l’acqua della vasca per dimostrare alla cittadinanza che non c’era nessun tipo di pericolo. Ma Erano altri tempi con altri problemi e tutto si risolse come nei romanzi di Guareschi. Inizialmente l’opera di Basaldella suscitò stupore negli abitanti ma in seguito se ne appropriarono e cominciarono a considerarla il segno distintivo della loro comunità.

Storia & Storie di Marco Tarabugi per MadeInLaSpezia.

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