La città e il cinema – Amanti senza peccato

AMANTI SENZA PECCATO, conosciuto anche come LA SPOSA NON VESTIVA DI BIANCO, è un dramma sentimentale girato da Mario Baffico intorno al 1950 e successivamente distribuito nel 1957 a causa di traversie di produzione. Narra la storia dell’amore tormentato tra Righetto, marinaio dalla vita ai limiti della legalità (ex contrabbandiere) e Pina, una ragazza promessa sposa a un uomo che non ama: il padre vuole imporle un matrimonio prestabilito. Quando Righetto lascia Portovenere inseguito dall’accusa di un crimine, Pina decide, mestamente, di accettare il triste matrimonio. La vicenda si svolge tra Portovenere e Vernazza riprese dal vero nel dopoguerra. Maestose e di grande impatto visivo sono le riprese di una tremenda mareggiata in Grotta Byron che apre e chiude il film. Il bianco e nero è torbido come il mare, e restituisce, fondendoli insieme, tempeste e paesaggi assolati. La fotografia è di Carlo Nebiolo. Righetto è interpretato da Antonio Cifariello, e Pina da Flora Mariel.

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A scrivere il soggetto e ad assistere la regia c’è Piero Vivarelli, futuro autore di SATANIK e IL DIO SERPENTE, mentre assistente operatore è Armando Nannuzzi, futuro grande direttore della fotografia che firmò film come IL BELL’ANTONIO, IO LA CONOSCEVO BENE, LA CADUTA DEGLI DEI di Visconti e GESU’ DI NAZARETH di Zeffirelli. Il cinema del neorealismo raccontava come la guerra e la sua amara scia sapeva condizionare gli eventi e le vite del popolo in quotidiane storie di colpe, riscatti, e ricerca di un senso di giustizia in un’epoca in cui la giustizia s’era fatta labile, spaesata. Il film regala un’intensa storia di mare in un golfo quasi piratesco, selvaggio e struggente.

Amanti senza peccato locandina

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