Il gomasio

Buono senza Sale di Raffaella Ferrari. Che cos’è il  gomasio? Si tratta di un condimento tipico dei paesi orientali che può sostituire egregiamente il nostro sale da cucina, donando alle pietanze un aroma esotico molto gradevole. Si prepara con i semi di sesamo e un poco di sale integrale marino. La proporzione che utilizzo io è di 10 a 1, cioè un cucchiaino di sale ogni dieci di sesamo. Per prima cosa dovete tostare i semi di sesamo. Per farlo vi consiglio una padella ampia, l’ideale sono quelle con il fondo di pietra, ma vanno bene anche le normali antiaderenti. Il sesamo va scaldato a fuoco basso fino a quando i chicchi assumeranno un colore brunito e nell’aria si libererà il classico profumo di “tostato”. Fate attenzione a non abbrustolirlo troppo: se i semi diventano neri non sono più buoni e vanno eliminati. Quando il sesamo è pronto toglietelo dalla padella e lasciatelo freddare. Nel frattempo, nella stessa pentola, tostate leggermente anche il sale, in modo che si asciughi e prenda l’aroma del sesamo. Un paio di minuti saranno sufficienti. Quando entrambi gli elementi si saranno raffreddati, travasateli in un vasetto di terracotta o in un pestello di marmo come quello per fare il pesto. Pestateli finemente fino a ottenere un miscuglio farinoso. Naturalmente potete utilizzare anche il frullatore, però c’è il rischio che il calore che si sprigiona dalle lame alteri un po’ il sapore, gli esperti infatti consigliano vivamente il pestello. Il  gomasio si può utilizzare per insaporire carne e pesci e un pizzico è ottimo persino per impreziosire con una nota aromatica dolci al cucchiaio o biscotti al cioccolato.

raffaellaBuono Senza Sale è una rubrica che parla di salute e di alimentazione. Nasce da un’esperienza personale, tramite la quale mi sono trovata nella necessità di seguire una dieta iposodica (povera di sale). Girando nei supermercati mi sono accorta che mentre esistono alimenti confezionati appositamente per certe patologie (intolleranza al lattosio, celiachia), non esiste nulla senza sale. Eppure le circostanze che richiedono regimi alimentari a basso contenuto di sodio sono tantissime: Dall’ipertensione alla sindrome di Menière per citarne alcune. L’idea corrente infatti è che sale sia uguale a sapore e quindi senza sale voglia dire senza gusto. Ma è davvero così? Mi sono domandata. Ho iniziato a documentarmi e ho scoperto che così non è. Si può mangiare bene, ridurre il sale e guadagnare in salute e anche in sapore. Qui troverete, dunque, una serie di consigli, di curiosità e di ricette che vi accompagneranno alla scoperta di un nuovo modo di gustare il cibo. Preciso che non sono un medico né una cuoca, sono solo una persona curiosa che si è trovata costretta a ingegnarsi per mantenere il piacere di mangiar bene dovendo privarsi del sale. Se vorrete seguirmi sono sicura che rimarrete piacevolmente sorpresi da ciò che ho “scoperto”.

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