5 giugno 1955. Balena nel Golfo dei Poeti

Curiosità spezzine. Nella serata del 5 giugno 1955 alcuni ragazzi di Fossamastra videro, all’interno delle acque del cantiere del Golfo, una grossa massa scura che spruzzava un alto zampillo d’acqua e che muovendosi agitava le acque circostanti.

Si trattava di una grossa balena di una lunghezza di circa 15 metri e dal peso di circa 5 tonnellate.

La balena fu oggetto di curiosità per la rarità di essersi trovata in questi mari e tutti i giornali nazionali ne parlarono ampiamente.

Diffusa la notizia affluirono in zona molti curiosi, molti dei quali provenienti da regioni limitrofe.

Dopo la sua morte, rimanendo per alcuni giorni esposta al sole, cominciò ad andare in putrefazione.

Per tale motivo stava diventando un problema igienico-sanitario. Una signora che aveva una fabbrica di sapone e profumi a Parma si rese disponibile di portarla a sue spese nella fabbrica che aveva a Parma.

Venne caricata su un grosso autotreno con destinazione il capoluogo emiliano; gli addetti che la caricarono si dovettero mettere le maschere antigas tanto era in stato di decomposizione.

Però a Parma non arrivò mai in quanto le autorità del luogo, avvisati del carico in putrefazione proveniente dalla Spezia, ordinarono alla signora di seppellire la balena entro poche ore.

Questa venne seppellita all’interno del greto del fiume Taro.

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