Vostra bellissima Spezia. Giosuè Carducci.

la-poetica-di-giosue-carducciIl poeta premio Nobel Giosue’ Carducci visito’ più volte la nostra città definendola in una sua lettera “vostra bellissima Spezia”.

Nel marzo del 1890 giunse alla Spezia, su invito di Severino Ferrari e del suo amico Luigi Bonati accompagnato da una giovane Italo-inglese Annie Vivanti della quale il poeta si era perdutamente innamorato. In questa occasione Carducci scrisse la poesia “Ad Annie” dedicandola proprio alla sua giovane compagna di viaggio. Il poeta prese alloggio presso il “Croce di Malta” e venne accolto dal vicesindaco Erminio Pontremoli che gli portò il saluto della città. Carducci inoltre era un assiduo frequentatore della cantina il “Gigio” di Luigi Bonati che intorno al 1885 si trovava nel vecchio quartiere del Torretto.

10442La cantina era famosa per il vino “rinforzato”, ambrato e ricco, che veniva ricavato dall’uva di Biassa del quale il poeta ne era un grande estimatore. La bella Annie però non aveva fatto breccia solo nel cuore di Carducci ma anche in quello del meno famoso professore Caldi il quale era rimasto deluso dal rifiuto ricevuto dalla giovane Annie. Il fratello di Annie, Italo Vivanti, sfido’ a duello il professor Caldi in quanto quest’ultimo aveva offeso pubblicamente l’onore della sorella. In seguito al rifiuto di quest’ultimo nel partecipare al duello Carducci invio’ un telegramma al Caldi nel quale lo esortava ad accettare la sfida.

Il Caldi denuncio’ tutti compreso Carducci per istigazione al duello. La questione giunse nella Pretura della Spezia dove il premio Nobel Venne assolto con formula piena. Annie Vivaldi volle in punto di morte che sulla sua tomba, situata nel cimitero monumentale di Torino, venissero scritti i primi versi della poesia che il poeta le dedico’ anni prima.

“Batto a la chiusa imposta con un ramicello di fiori

Glauchi e azzurri, come i tuoi occhi, o Annie”.

Storia & Storie di Marco Tarabugi per MadeInLaSpezia.

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